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Le Chat Al Tempo Del Covid-19

DwChatta
Pubblicato da in Storie di Chat · 10 Aprile 2020
Tags: ChatChat Covid-19Chat Coronavirus
  

Il Covid-19 o più comunemente chiamato coronavirus, ha cambiato anche la frequentazione delle chat? Oltre alla quotidianità nel reale, ha modificato quella virtuale?

Molto, le persone sono in casa da un mese e più eppure le chat hanno segnato tutte un calo di utenza; a parte picchi dettati da circostanze particolari, i numeri parlano di perdite notevoli soprattutto negli orari del giorno.
Ma se le persone sono chiuse in casa, perchè non chattano?
Chattano eccome, ma non online, non con sconosciuti, utilizzando molto i social e piattaforme di messaging like chat come Whatsapp, il tanto criticato Zoom, e lo rispolverato Skype per le videoconferenze. Tutto questo perchè le chat usate da migliaia di single (che forse single non sono), possono essere lette  (causa forze maggiori) anche da occhi ignari di certe frequentazioni virtuali...
Niente più chattate da ufficio o posto di lavoro, niente più chat piccanti mentre il marito è fuori casa, i figli più o meno piccoli che ronzano intorno è meglio non leggano le conversazioni (sconvenienti?) di mamma o papà.
C'è uno zoccolo di irriducibili chatter che continua a girare da un sito all'altro, da un app a quell'altra, lamentandosi del vuoto simile a quello trovato per le strade della città, ma da tanto segnalo che il vuoto è culturale, umano, sociale.

Chat Covid-19

Passino i ragazzi molto giovani che hanno i loro strumenti per comunicare, app dedicate al loro target di età, social costruiti più all'intrattenimento puro come spettatori, ma gli over 30/40 ed oltre? Quelli del “ cerco uomo a Napoli” - “ragazze in cam?” - “qualche donna per amicizia?” dove sono finiti?

Inghiottiti da fiumi di saghe televisive e programmi logoranti sul covid e le incapacità governative? Troppo presi dalla 26a stagione della serie cult? O forse quella separazione non è mai avvenuta, quel “sono single” era una finta speranza, e quel marito con cui neanche ci si parla più, meglio non “sgami” quello che non immagina o addio vita comoda?!

Chat Covid-19


Il Covid-19 ha quindi decimato i “fake” come si usa dire nel gergo del web, e da tanto, troppo tempo le chat non sono viste come luogo di aggregazione e condivisione, ma unicamente come luogo di caccia o trolling a costo zero.
Escort, coppie aperte, trasportatori senza più luoghi amici su cui fare tappa, utilizzano le chat hot con la solita costanza e relativa speranza, ma le chat “normali” tutte vuote?
Ma no... il segreto come già scritto e riscritto più volte è di aver caricato quel centinaio di cloni (finti utenti) online e quelle 4/5 donne a chiacchierare, il resto viene da se; in un continuo vagare tra stanze vuote e desolate, chi ha un buon numero fa anche il pieno, ma è un pieno "mezzo vuoto" rispetto agli internauti collegati in rete.
Insomma in tanti credevano che questa tragedia sociale, nella costrizione di restare 24 ore su 24 tra le mura di casa (beati chi ha giardini e terrazzi stellari), avrebbe portato a riutilizzare certi strumenti, a ricercare socialità e scambi umani proprio con la tecnologia più utilizzata come pc e telefonini, credevano male.
Chi voleva essere intrattenuto prima, maggiormente ora cerca chi lo faccia svagare ma senza scuotere o scatenare al ribasso i già traballanti equilibri famigliari; chi vagava prima da un social ad una chat e poi al messenger, lo fa a ritmi più lenti evitando proprio le chat che ha sempre usato a filo unico... m cerca f o f cerca m e da li non ci smuove!
Sperando che la quarantena abbia le settimane contate, e che in qualcuno l'isolamento porti nuove voglie non riconducibili alle parti basse, le web chat Italiane cedono l'ennesimo punto alle piattaforme social e alle app di messaging ed incontri che riempono il Google Play store.

Sembra l'opposto, ma benchè io sia molto critico verso le persone che nell'ultimo decennio utilizzano, oppure offrono servizi di , so che ci sono uomini e donne che si differenziano in questi contesti, ed è per loro se ancora oggi c'è chi tiene aperto uno strumento tanto vecchio quanto moderno come questo, capace di superare mode, evoluzioni tecnologiche, e sicuramente anche pandemie.
Buona vita e alla prossima

(David D)
Fonti di questo articolo:



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