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La regola della non regola del colpo libero!

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Pubblicato da in Libera Mente ·
Tags: eticamoralelealtà

La regola della non regola è quella che premia il risultato sui modi, l'etica, la professionalità, la lealtà, e quello che avrebbe dovuto contraddistingue l'uomo moderno da quello delle caverne.
Una regola voluta e portata avanti da chi ha tutto l'interesse che il popolo si scanni senza remore pur di arrivare, la non regola permette a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, di arrivare anche se le reali doti non lo avrebbero permesso.
Dai programmi tv, ai reality show, sul posto di lavoro ed anche su internet non c'è etica se non a parole, i modi parlati non devono mancare anche nel peggior bifolco, all'atto pratico tutto è concesso (e perdonato) se si materializza il risultato.
La guerra dei poveri e dei cavernicoli, rivista e non corretta ai tempi nostri tutela chi ha il vero potere e controllo, e spazza letteralmente via chi una evoluzione etica e morale l'aveva avuta in decenni di crescita.
Rivedere il proprio credo di vita non si può,come non si può combattere l'ignoranza del furbo con gesti leali o puliti ...rimettetevi a studiare la non regola delle regole, perchè qui i dinosauri o l'arena sono di scena 5 giorni su 7, ovvero quelli che forzatamente ci obbligano ad una convivenza con tutto quello che ci era stato inculcato (a parole) come sbagliato.
Non è un messaggio da pessimista, la realtà si può distorcere a piacere ma non cambiare nel suo essere, si può lavorare sull'immediato futuro a patto che la minoranza si allei e si rafforzi per una meta comune.
Ma è qui che subentra la vita di oggi, che porta a viverci e frequentarci più dietro ad un monitor che non nella realtà, dove i miti sono brandizzati e coltivati dall'altro monitor che è la tv, dove oramai tutti credono di essere speciali e migliori mentre il resto (e soprattutto gli altri) è un mezzo per arrivare a...e non una parte del vivere.
Anche internet non è immune a questa regola, un semplice esempio: io posso fare un sito bellissimo, qualitativamente migliore della concorrenza e che rispetta tutti gli standard richiesti, ma per emergere si è già sbagliato rispettando tutti gli standard richiesti!
Dunque gli standard ci sono, e vanno rispettati, ma se investi economicamente di più degli altri e quindi ingrassi chi sta a monte del sistema, tu questi standard puoi pure dimenticarli.
I più furbi a questo punto imitano chi gli standard non gli ha rispettati, e seguendone (qui è proprio il caso di dirlo) alla lettera ogni passo, effettivamente raccolgono di più di tutti gli altri "fessi" che le regole le rispettano.
Cosa resta da fare? L'animo ti porta ad adeguarti...un po' per sconforto, un po' perchè la vigliaccheria che è insita nel 99% degli essere umani, porta a dire "tanto io da solo che posso farci!", ed è quello che loro vogliono!
Capisco che se si fa i ribelli in tutto e per tutto, si resta con un pugno di mosche in mano... ma anche adeguarsi e distorcere a bisogno la più triste realtà non sembra stia rendendo più sereno il nostro cammino, quanto un sopravvivere ad un vivere che ci è scappato dal controllo.
Io non mi sto adeguando, non sto raccogliendo molto e non vivo bene, ma posso permettermi di scrivere queste quattro righe, e non devo ringraziare o sopportare chi è ingranaggio portante della "furbizia scorrettamente vincente".
Vi vorrei dire cosa ripaga l'animo essere dei veri ribelli delle cause perse, soprattutto quando per una rara volta si riesce a vinvere...ma non posso proprio nascondervi che sono tempi molto duri per gli incorreggibili etici sognatori...

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