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Dimenticare Sostituire Ricordare

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Pubblicato da David in Libera Mente · 28 Aprile 2021
Tags: ricordaredimenticareSostituire
 
Sostituire, dimenticare, tenere in vita solo quanto strettamente legato al momento

 
Oggi non vi parlerò espressamente delle chat, dei suoi personaggi o software, ma di un percorso umano che porta a riflettere su quanto si perde nella vita di oggi, sul facile sostituire o dimenticare posti, persone, storie.
Nell’era internet, del tutto catalogato, tutto storicamente riportato, spariscono nel silenzio milioni di persone, il loro vissuto cessa di esistere se non è stato prontamente registrato su un social network.
La mia vita, complice l’età, mi porta al famoso “giro di boa” dove cominci a vedere le persone spegnersi per età, malattie, non essere più rintracciabili perché semplicemente nessuno ne ha saputo più niente.
Il corso della vita direte voi, vero ma con un ma… la nostra memoria, il nostro dare un significato a figure importanti per il nostro vivere, senza sostituirle passando alle prossime, come fossero serie tv.
I necrologi che un tempo facevano da tam tam tra parenti e conoscenti, gli album di fotografie che racchiudevano storie da tramandare, oggi sono rarità, si vive l’attimo che porta via con se il bello o il brutto di quel percorso di crescita.
Vi ricordate cosa è successo nella vostra vita nel 1996 o nel 2013?
Butto a volte a caso date, e chiedo a bruciapelo “cosa ti ha segnato e ricordi di quell’anno?”, e molto spesso ricevo un “non mi ricordo sai?”, oppure mi viene riportato un avvenimento importante che più che l’anno, ha segnato proprio il percorso di quella vita, ma niente più.
Dimentichiamo in fretta; assorbiti da stress e ansie reali ed indotte, bombardati da notizie sempre uguali e ben strumentalizzate, forzati ad essere sempre più soli e disuniti pensando a se stessi e non come appartenenti ad un qualcosa.

Produrre, ostentare, sperare, invidiare, soffrire per una realtà mancata, educati ad abbandonare fardelli pesanti come la memoria di un sentimento, l’analisi di una crescita e le sue crude realtà.
Vero, la vita è scandita da attimi e questi sono quanto ricordiamo maggiormente, però è indubbio che si è diseducati dal tenere vivi in noi quanto non sia indispensabile o utile, eppure, paragonando la vita ad un film, spesso non è la storia in se o il solo protagonista, a rendere unica quella pellicola.

Nel mondo delle chat potrei nominare Mark Owen, sicuro che almeno in Italia nessuno lo ricordi, eppure è stato il primo a creare e vendere un software di IRC chat che comprendeva i services per la registrazione e una webchat in java bella come poche. Mi costò una fortuna acquistare le sue licenze, ma oltre alla validità per i tempi di quel programma, ho vivo in me il mondo che si creo intorno al suo progetto, a quella “fame” sana di Internet che oggi non c’è più.
ConferenceRoom voleva essere, e fu, la chat IRC per i webmaster, per chi voleva creare community, allontanandosi dal concetto di “lamer e troll”, “irc war”, l’uso di botnet per scongiuare un takeover in stile ircnet. Per la cronaca Owen si è spento nel 2018 e della mitica ConferenceRoom resta solo appunto il ricordo.

Uscendo dal contesto chat, vi potrei nominare un’altra sconosciuta, Anna S., che non ha creato software di nessun tipo, non ha fondato società importanti, non ha vinto concorsi di bellezza, ma fin da quando avevo 10 anni, lei incarna la forma della dolcezza, la purezza dei sentimenti, la semplicità che non si può copiare. Tanta roba vero? Eppure Anna l’ho frequentata poco, ma sono sicuro la penserò anche a 80 anni se ci arriverò, perché anche se una brutta malattia se la portò via, in me resta vivo il suo ricordo, unico, davvero bellissimo.
Non serve essere “vip”, non bisogna essere degli eletti per avere un valore importante nella sfera dei ricordi; non contano neanche ruoli o gradi di frequentazione, quanto il saper tenere con se le cose belle e stimolanti di questo percorso individuale, e trovare motivazione o conforto in essi.

L’altra sera ho sentito telefonicamente un vecchio amico che oggi vive negli USA, l’ultima sera insieme ben 24 anni fa, insieme a quei tempi, due strepitosi anni divisi però in regioni diverse. Eppure ogni volta che ci si sente, si rianimano ricordi e persone lontane anni luce dal nostro vivere di oggi; i luoghi prendono una forma che sappiamo essere solo un nostro ricordo, ma è appunto quell’aver tenuto in vita quel passato oggi ci unisce con la stessa forza, la stessa voglia di ricercarsi ed accertarsi che la nostra vita proceda.
Non vi dico che energia e bene interiore mi faccia sapere che per lui sarò sempre David, che quel ricordo è una speranza per un futuro ritrovarsi, che quei momenti davvero unici per me, lo sono stati per entrambi.
Chiudo tra i 10000 esempi che potrei farvi, con il sig Antonio V., avevo 14 anni e cercavo un posto dove mettere il mio motorino, i box nel palazzo erano pochi e tutti occupati, chiesi quindi aiuto alla custode dello stabile, che mi presentò questo anziano uomo dalle poche parole.
Il sig Antonio dopo avermi osservato per un 10 minuti, mi disse che mi dava un mese di prova, potevo mettere il motorino a fianco la sua vecchia fiat in modo che non gli desse mai fastidio, pena il motorino non l’avrei più rimesso.
Ho trascorso in quel box tanti anni, il Sig Antonio vendette anche la macchina senza mai disdire il suo contratto di affitto, ogni tanto passava dentro per vedermi smontare scarichi, carburatori o carene, non mi chiese ne volle mai una lira, e fece cedere a me quel contratto di affitto poco prima di terminare la sua attenta quanto silenziosa vita. Credette nella mia passione, a modo suo la incoraggiò con un gesto che nel mio piccolo ho cercato di ricambiare, ovvero aiutare chi ha un grande sogno, porgendo semplicemente la mano.

 
Sostituire Dimenticare Ricordare

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Ok le pandemie, ok il governo ladro, ok quella disgraziata che ci ha trafitto il cuore, guai per la mamma e per sempre il miglior amico, ma la nostra vita e memoria contiene molto di più, e quel di più se dimenticato o privato della sua importanza, ci toglie la capacità di riflettere e tramandare su cosa abbia un valore, e cosa proprio non ne avrà mai.
I buoni o cattivi esempi, cosa vale la pena inseguire, come affrontare determinate situazioni, hanno una risposta in quella biblioteca personale del vissuto, ricordi, insegnamenti, comparazione di avvenimenti e situazioni.
Notate come sempre più il campo delle cose viene ristretto a pochi esempi di breve vita, come spariscono libri, film, documenti che riportavano messaggi di libertà o valore umano, come si azzerano i generi, le diversità per unificare e plasmare tutti in soggetti sempre più simili ma ben poco unici.
Le cose mutano, si trasformano, il tempo cambia prospettive ed esigenze, ma il ricordo è la certezza di quel tempo vissuto; pesa molto a volte, ma ci ha permesso di evolverci, migliorarci, e passarlo nelle mani della prossime esistenze in forma di racconti, pareri, piccoli consigli.

Fonti di questo articolo:


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