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Chi Vuole Ancora Chattare?

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Pubblicato da David in Storie di Chat · 13 Maggio 2020
Tags: chattarechat conoscere nuove persone
  
Iniziata la fase della ripartenza dopo mesi di stop, mesi che in tanti settori commerciali ha ridisegnato alcuni equilibri tra cui quello del web.

Rinchiusi per settimane in casa, tutti gli italiani si sono attaccati ad internet per fare acquisti, per passare semplicemente il tempo, informarsi. Nuove app hanno fatto la propria fortuna (vedi zoom), altre hanno confermato la loro leadership (vedi Facebook, Instagram e Whatsapp), altre hanno segnato un ulteriore calo dando responso su una inesorabile e triste discesa.

Il web “vecchia maniera” non attira più; ed è terra di pochissimi nostalgici e tantissimi ignoranti (di vita e di cultura) che non sanno sfruttare quanto utilizzano.
Un esempio lampante nel campo delle chat è l'abbandono (l'ennesimo) di alcuni siti storici da IRC, inserendo al posto delle famose applet come Kiwiirc o Mibbit, servizi di webchat non condivisi o di natura totalmente diversa come le video randomchat (popolate da tanti ragazzini in cerca di risate e annessi maniaci in età più avanzata). Un segnale di abbandono lasciare IRC o una piattaforma di chat di un certo tipo, per servizi “non gestibili”, è come chiudere senza mettere il cartello “chiuso”.
Nel caso di queste chat, l'incapacità era ed è nelle mani di chi aveva il compito di gestirle...
Prendo come esempio una storica community chat Italiana: una volta lasciata la (vincente) gestione della stanza del suo fondatore, a chi amministrava anche il network IRC su cui si appoggiava, questi sono riusciti a svuotarla pur avendo un traffico a prova di bomba. Poco male dirà qualcuno, morto un papa se ne fa un altro, e dalla scomparsa di uno o due siti importanti ne gioveranno altri, non è così!
Il suo fondatore ha ripreso la totale gestione del sito, mettendo però fine al vecchio percorso!

Curioso chi proprio ultimamente, ha poi inserito applet non funzionanti, una sorta di “indecisione” sul da farsi che, mai come oggi, comprendo anche io...
  
Ulteriore handicap per le piattaforme IRC sta poi nelle poche web applet presenti sul mercato: KiwiIRC non è mai riuscita a fare breccia nel cuore di chi la usa a causa della grafica e delle troppe funzioni, Mibbit è ferma da anni come sviluppo e sicurezza (risulta proprio abbandonata) ed ha una resa sui dispositivi mobile scandalosa a livello di facilità di utilizzo.
Le altre webchat non IRC sul mercato, sono quasi tutte limitanti come funzioni nelle versioni free, ed hanno costi troppo alti in quelle Pro per giustificarne una larga diffusione.

Proprio determinate riflessioni e il responso oggettivo di questi mesi, hanno fatto capire che le webchat non attirano più e se attirano è un pubblico da ban immediato (la maggioranza) per qualsiasi servizio serio degno di farsi chiamare tale!
I numeri sono stati bassi per tutti, anche per gli unici due servizi da centinaia di utenti ad ogni ora del giorno; numeri che hanno portato anche me a rivedere impegni ed energie per il 2021 su questo fronte.


Chi Vuole Ancora realmente Chattare per conoscere e frequentare nuove persone?


Se il web nei mesi di quarantena ha segnato anche dei + 50%, per le chat il più fortunato ha perso solo un 20%, cifre che devono far riflettere!


Chi Vuole Ancora Chattare?

Il web non è solo shopping, Social network, sesso o video su youtube, ma di fatto questo va ed attira in mancanza di unità tra chi vorrebbe/vuole mandare avanti tra tradizione e modernità, un concetto di comunicazione alternativa davvero sicura.
Inutile però ostinarsi nel proporre un modello di web e comportamenti che non hanno riscontro nei freddi numeri quanto nei gusti degli utenti finali; le app sono oramai le preferite per chi utilizza gli smartphone che equivale ad un buon 85% è più degli internauti Italiani, identica percentuale la si trova in chi ricerca partner occasionali collegandosi ad una chat.
Il dating finalizzato ad fugaci o cybersex supera abbondantemente quello della coppia in cerca di relazione stabile ed affettiva, l'amicizia diventa la scusante per abbordare con “finta delicatezza”.

Sesso gratis e rimorchio sempre a costo zero, possono essere considerati un'evoluzione delle chat?

Stringi stringi, chi non ha soldi per i siti di dating si rifugia nelle chat senza registrazione, e per scivolare verso lo squallore bastano poche maldestre richieste, un digitare senza senso e rispetto altrui.
Quindi non c'è da stupirsi se dietro a nuovi siti con altrettante nuove grafiche, spuntino stanze hot, espliciti richiami alla sessualità ed incontri piccanti, ma per quanto andrà avanti anche questo corso?
Quante donne realmente andranno a fare webcam spinte con sconosciuti o ad incontrarli senza neanche mai vederli o sentirli?
Soprattutto quante potranno ambire ad una sessualità tutta digitata ed unicamente immaginata?
Si ha la percezione di essere arrivati al limite dello sfruttamento di piattaforme ed individui, uno sfruttamento che allontana gli stessi utilizzatori e porta a ricercare e prendere in tempi ristretti, il mordi e fuggi di chi ha fame e non certo del buongustaio.
Eppure i social vanno...Facebook ha introdotto proprio in questo periodo le stanze di chat, whatsapp continua il suo sviluppo, forse era da modernizzare ed attualizzare la struttura delle webchat e non stravolgerne il senso o l'utilizzo?


(David D.)
Fonti di questo articolo:



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